“I PUGNI IN TASCA” è il nuovo singolo di Flexus e Il Coro delle Mondine di Novi

I Flexus e Il Coro delle Mondine di Novi pubblicano per il 1 maggio, festa del lavoro, il nuovo brano inedito “I PUGNI IN TASCA”: una canzone di forza e speranza, resilienza e resistenza alle difficoltà. Un racconto che intreccia le vere storie di donne che con la loro vita e il loro lavoro in risaia hanno scritto una pagina della storia italiana, superando fame, guerre e privazioni. Un messaggio di coraggio per le nuove generazioni, da parte di chi ancora oggi fa sentire una voce forte e orgogliosa al mondo, salendo, anche con fatica, sul palcoscenico o cantando in un disco. I Flexus hanno scritto un brano che mescola le sonorità del rock e della musica d’autore della band emiliana, alla tradizione del canto popolare delle mondine. Sono raccontate le storie di Diva, Silva e Lidia: tre fgure storiche del Coro: le loro origini, le loro fatiche e le speranze di una vita. In un’epoca di difficoltà e distanza diventa la musica a permettere un contatto immediato con le radici più profonde della nostra anima e della storia italiana, da cui raccogliere stimoli, forze e ideali per sfide future. Occhiaie e volti stanchi dopo due mesi di lockdown, di ansie, di incertezze, di paure per un futuro, quello della musica e della categoria dei musicisti che, ad oggi, sembra essere appeso ad un filo. Produrre canzoni come questa è l’ unico mezzo che abbiamo per far sentire la nostra voce, per farvi arrivare il nostro messaggio di vita.

” FIN QUANDO ABBIAMO FIATO CONTINUIAMO A RACCONTARE ! “

I Pugni in tasca (Gianluca Magnani – Giuseppe Bellodi – Gianluca Magnani)

Flexus

Gianluca Magnani: voce e chitarre

Daniele Brignone: basso

Enrico Sartori: batteria

Alessandro Pivetti: pianoforte e fisarmonica

feat Mario Sehtl: violino

Il Coro delle Mondine di Novi

Giulia Contri: direzione e voce solista

Regia video: Enrico Mescoli

Immagini di repertorio (Coro Mondine): Paolo Caponnetto

Tecnico del suono: Simone Prandi

Flexus con “I signori G” in concerto alla fondazione Benetton di Treviso

Flexus in concerto con lo spettacolo “I Signori G” dedicato a Giorgio Gaber, con gli attori: Giuliana Musso, Bruno Lovadina, Mirko Artuso. Per l’occasione sono state aperte eccezionalmente le ex-carceri di Treviso: uno dei luoghi più suggestivi in pieno centro città. Il concerto è stato inserito nel progetto “Quotidiani cambiamenti” promosso e organizzato dalla Fondazione Benetton Studi e Ricerche. Parte dello spazio scenico in cui si è svolto il concerto è stato allestito per l’occasione in un vero e proprio autobus di linea della città di Treviso.

FLEXUS AL FESTIVAL DEL RACCONTO DI CARPI (MO)

Sabato 1 Giugno alle ore 22.30 presso la tenda di piazza Re Astolfo a Carpi (MO) Flexus cantano De André.
A 20 anni dalla morte del più importante cantautore italiano anche Carpi tributa il suo omaggio all’artista genovese. Con album come La buona novella, Crêuza de mä e Anime salve, Fabrizio De André è riuscito – e riesce ancor oggi – a esercitare una profonda influenza sulla cultura e sul costume del nostro Paese. Flexus, s’è esibita in centinaia di concerti in Italia e all’estero e ha registrato 5 cd, tra cui Flexus e il Coro delle Mondine di Novi cantano De André (2010). Il gruppo è formato da Daniele Brignone, basso; Gianluca Magnani, chitarra e voce; Alessandro Pivetti, tastiere; Enrico Sartori, batteria; Mario Sehtl, violino; Davide Vicari, Fiati

FLEXUS CANTANO DE ANDRE’

Domenica 31 Marzo 2019 alle ore 21:00 Flexus in concerto presso il Teatro Del Pane di Villorba (TV). “I Flexus cantano De André” è lo spettacolo in cui la band emiliana ha scelto di reinterpretare alcune delle più belle canzoni del cantautore genovese. Il concerto è il frutto di tanti anni di concerti, dischi, progetti e collaborazioni (prima fra tutte quella con Il Coro delle Mondine di Novi). Arrangiamenti curati e originali, con sfumature rock, blues raffinate e contaminazione etniche. Vengono proposti brani della più profonda maturità del cantautore: “Dolce nera”, “Princesa”, “La domenica delle salme”, “Don Rafaé”, “Ottocento”, “Sidun”, “Smisurata preghiera” rivisitati attraverso il sound della band e la voce di Gianluca Magnani che si ritaglia uno stile personale evitando la mera imitazione. Le chitarre acustiche elettrificate si sposano con i rif di tastiera e fisarmonica del maestro Alessandro Pivetti sostenute dalla ritmica inossidabile del basso di Daniele Brignone e della batteria di Enrico Sartori spaziando da sonorità più delicate ed emozionanti fino a giungere a momenti più popolari e coinvolgenti.
Nel concerto è proposto anche un momento acustico in cui si riprendono fedelmente alcune canzoni del primissimo De André (periodo Karim) con “La ballata del Miché”, “La canzone di Marinella”, “La città vecchia”,
“Carlo Martello” e altre. Non mancano in scaletta i brani più celebri che permettono un grande coinvolgimento del pubblico e un’adattabilità dello spettacolo per contesti teatrali, piazze e locali tra cui “Il pescatore”, “Volta la carta”, “Fiume sand Creek”, “Ballata dell’amore cieco”, “Bocca di rosa”,     “Un giudice”, “Amore che vieni amore che vai”…

“LE RAZZE NON ESISTONO”

Lunedì 4 febbraio ore 21:00 FLEXUS IN CONCERTO al teatro Dadà di Castelfranco Emilia (MO) con il narratore Daniel Degli Esposti. Un viaggio nella storia della nostra terra in tempo di guerra tra narrazione e musica. “Le razze non esistono” è il titolo di una necessaria banalità per ricordare le radici della nostra democrazia, e per esteso, della nostra umanità.

LA STORIA DEL ROCK DELUXE!!

Il 9 aprile alle ore 16,30 presso il Teatro Comunale di Carpi andrà in scena “La Storia del Rock DELUXE”, ingresso gratuito senza prenotazione. Un viaggio in musica dalle radici del blues ai Pink Floyd in 100 minuti.

“La Storia del rock – Deluxe” é uno spettacolo musicale scritto, raccontato e suonato dal vivo da I Flexus:

Gianluca Magnani: voce, chitarre acustiche, chitarre elettriche, armonica
Daniele Brignone: basso, basso primitivo, cori
Enrico Sartori: batteria, percussioni cori

E da:

Christopher Patrick Dennis: violino, flauto
Silvia Testoni: voce
Enrico Pasini: tromba, flicorno, tastiere, fender rhodes
Alessandro Pivetti: pianoforte, cori
Pietro Rustichelli: flauto traverso

I Flexus accompagnano il pubblico in un itinerario musicale raccontato e suonato interamente dal vivo, che parte dalle radici del blues americano di inizio secolo e attraversa cinquant’anni di cambiamenti musicali, tecnici, culturali e storico-sociali.

Le canzoni che vengono eseguite sono strettamente collegate alle importanti rivoluzioni dal punto di vista dello stile musicale, ma anche dei testi, del contesto socio-culturale, della moda e delle possibilità tecniche del periodo, senza tralasciare aneddoti e curiosità, con l’obiettivo di stimolare un dialogo continuativo e costruttivo con il pubblico.

Vengono rievocate fedelmente con la strumentazione originale le sonorità risalenti ai vari periodi storici affrontati in un viaggio che tocca fra gli altri: Robert Johnson, Bessie Smith, Bill Haley, Elvis Presley, Chuck Berry, The Beatles, Bob Dylan, Jimy Hendrix, The Rolling Stones, Moody Blues, Janis Joplin, Led Zeppelin, Jethro Tull, Deep Purple, David Bowie, Pink Floyd. In simultanea, alle spalle dei musicisti, saranno proiettate immagini inerenti gli artisti e in alcuni casi le traduzioni dei testi. Viene inoltre proposto l’ascolto di alcuni dischi in vinile originali del periodo utilizzando un grammofono ed un giradischi.

Lo spettacolo si presenta in una versione “Deluxe” che prevede la presenza di importanti ospiti che racconteranno e suoneranno dal vivo insieme ai Flexus alcune pagine del lungo viaggio. Tra essi presentiamo la cantante Silvia Testoni che omaggerà le voci femminili del concerto, il violinista di origini irlandesi Christopher Patrick Dennis che eseguirà alcuni brani del rock dei tardi anni ‘60, il polistrumentista Enrico Pasini alla tromba, flicorno e tastiere, il pianista e compositore Alessandro Pivetti che illustrerà le trasformazioni del pianoforte nella storia e il flautista Pietro Rustichelli che eseguirà brani rock contaminati dalla musica classica.

“La storia del rock”, è uno spettacolo trascinante, educativo, storico ed entusiasmante, sempre apprezzato da un pubblico giovane ed adulto, che resta affascinato lasciandosi coinvolgere dal ritmo crescente del percorso, cogliendo al meglio le importanti nozioni raccontate fra una canzone e l’altra, alla scoperta delle radici della musica contemporanea.